Così i «battitori di corse» spennano i turisti sullo stesso marciapiede presidiato dai carabinieri La scena Ore 12: due turisti affidano il bagaglio a un giovane che fa il giro della piazza e li fa salire sulla sua auto. «Do you want a taxi?» . Sì, proprio questo cercavano. Poveretti. La coppia di turisti stranieri appena arrivata con due trolley e zaino in spalla è finita nelle grinfie dei «battitori di corse». Uscita della stazione Termini su piazza dei Cinquecento, lato destro.
Sullo stesso marciapiede, 10 metri a sinistra, c' è la postazione mobile dell' Arma, il Fiat Ducato con tre carabinieri ignari dei magheggi in corso. E, poco più in là, ecco la lunga coda al parcheggio ufficiale delle auto bianche, almeno 50 tassisti onesti che aspettano il loro turno. Onesti e fessi. Mezzogiorno e venti. Il giovanotto col piumino blu, in piedi da una ventina di minuti con lo sguardo incollato alla vetrata della stazione, ha appena fatto bingo. «Taxi? Wonderful, thank you!» , esclama contento lo straniero, capelli neri a caschetto e jeans. «We follow you» , sorride lei: visto che è tanto gentile da accompagnarci, la seguiamo. Ingenui. Nello scalo ferroviario più grande d' Italia e secondo in Europa dopo Gare de Paris Nord per traffico passeggeri, gioiello dell' architettura razionalista e biglietto da visita della città eterna per decine di milioni di visitatori l' anno, sta per andare in scena la Grande Truffa Tassinara che tutti conoscono e nessuno persegue.
Il tutto a poche ore dalla ripresa in consiglio comunale, oggi pomeriggio, della più lunga maratona d' aula mai vista in Campidoglio nell' ultimo decennio: quella per l' approvazione del nuovo regolamento taxi, con annessi aumenti delle tariffe, che la maggioranza di centrodestra era riuscita a far passare lo scorso anno, ma poi si è vista bocciare dal Tar perché i rincari erano troppo alti. Adesso, vista da questa enclave di illegalità compiute in pieno giorno in una delle piazze più sorvegliate di Roma, la questione assume anche un altro profilo: è proprio sicuro che l' aumento del prezzo delle corse delle auto bianche, al quale a causa dell' ostruzionismo del Pd l' assemblea capitolina ha già dedicato 18 sedute, sia la priorità assoluta? Non sarebbe il caso di contrastare una volta per tutte truffe e soprusi tanto plateali, in modo da tutelare sia la clientela sia l' immagine della capitale nel mondo? Il tipo magro con la giubba blu è un abusivo, si dirà. Ma no, neanche questo è vero. Perché poco prima di lui, nello stesso punto, un amico alto e robusto con cui chiacchierava ha agganciato un' altra coppia e se l' è caricata sul taxi (numero di licenza compreso tra 1.000 e 1.100) al di fuori della fila. E alla faccia dei colleghi in attesa al posteggio regolamentare.
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